Eventi nel Salento

Festa della Taranta

La Notte della Taranta è un festival di musica popolare che mira a valorizzare la musica tradizionale salentina attraverso la sua riproposta e la contaminazione con altri linguaggi musicali. Si svolge nel mese di agosto, in forma itinerante in varie piazze del Salento, iniziando da Corigliano d’Otranto e culminando nel concertone di Melpignano che vede la partecipazione di musicisti di fama nazionale ed internazionale. Il festival registra una partecipazione di oltre centomila spettatori.[1]

Ogni edizione del concertone finale è affidata a un “maestro concertatore” che ha il compito di arrangiare le musiche tradizionali del Salento fondendone i ritmi con quelli di altre tradizioni musicali.

La prima edizione del festival risale al 1998. Nell’agosto del 2008 nasce la fondazione “La Notte della Taranta” con l’obiettivo di definire indirizzi e scelte strategiche e gestionali, promuovendo iniziative autonome e coordinando l’azione dei soci per la valorizzazione e la tutela del territorio salentino. In particolare, sostiene lo studio del patrimonio etnografico favorendo manifestazioni culturali, musicali, sociali e di comunicazione, e progetti di sostegno e sviluppo della ricerca sul fenomeno del tarantismo, delle tradizioni grike e salentine, con specifico riferimento alla musica popolare. Oggi la Fondazione cura l’organizzazione e la produzione del Festival “La notte della Taranta” ed è impegnata in diversi progetti condotti in sinergia con le principali Università italiane e straniere e i centri di ricerca di usi sul territorio salentino, con il fine di studiare e approfondire le tradizioni e le molteplici culture locali.

Fasi iniziali del concertone del decennale (2007), presso il prato dell’ex convento degli agostiniani a Melpignano.

Presidente della Fondazione è stato Massimo Bray sino al 27 aprile 2013, data in cui è stato nominato Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo del governo Letta. Il 3 luglio del 2013 è stato nominato nuovo presidente Massimo Manera

Festa di Sant’Oronzo

Un evento da non perdere!!!

La festa dei Santi Patroni di Lecce è uno spettacolo che dura diversi giorni e paralizza l’intero centro cittadino, proponendo una serie di manifestazioni religiose e laiche che carpiscono l’interesse di tutte le generazioni.

Lecce commemora i suoi Santi Patroni, Oronzo, Giusto e Fortunato con una serie di eventi che si protraggono dal 24 al 26 agosto.

I festeggiamenti religiosi partono il pomeriggio del 24 agosto quando, sul sagrato del Duomo di Lecce si radunano i fedeli, le diverse confraternite religiose, nonché le massime cariche delle più importanti amministrazioni locali, tutti intenti a seguire una lunga processione per le vie del centro.

Le tra statue vengono portate in processione da fedeli che si alternano tra loro e il passaggio nelle vie è scandito da canti religiosi, preghiere e litanie, dalle melodie della banda che suona a festa e dai botti che di tanto in tanto vengono sparati in lontananza. Dopo la lunga processione il vescovo tiene la consueta messa solenne.

Durante il tre giorni di festa si tengono numerose messe in onore dei santi e l’amministrazione comunale organizza spettacoli di ogni genere nel centro cittadino e nelle periferie.

Concerti bandistici, rappresentazioni teatrali, spettacoli di ogni genere colorano e ravvivano la città.

Immancabile l’appuntamento del 26 a sera quando vengono lanciati i coloratissimi palloncini di carta dal centro della città, in attesa del grande spettacolo notturno di fuochi pirotecnici.

Altri appuntamenti imperdibili sono la fiera del bestiame del 26 mattina, nonché il luna park che ogni anno attira migliaia di bambini e di giovani, con attrattive sempre nuove e divertenti.

Castro Wine Fest

Il Castro Wine Fest, giunto alla quinta edizione, si è affermato in pochi anni come una manifestazione di rilievo nel panorama degli eventi dedicati al vino.
Il luogo dell’evento è rappresentato dal borgo antico di Castro, situato sull’acropoli che domina la baia circostante, un luogo magico per degustare i migliori prodotti vitivinicoli del Salento.
Presenti trenta aziende vitivinicole lungo un percorso del vino di circa 600 metri che vi condurrà a visitare il borgo antico, con il belvedere di Piazza Perotti, fino ad arrivare nella corte del Castello Aragonese e sulle terrazze vista mare e poi per p.zza Vittoria, l’ex Cattedrale, il Vescovado, la zona del Parco Archeologico e le rovine del Tempio di Minerva.
Un viaggio di suggestioni, ma soprattutto di gusto e alla scoperta dell’eccellenza delle produzioni e delle aziende del territorio.
Le degustazioni saranno guidate da personale qualificato dell’Associazione Italiana Sommelier.
Lungo il percorso saranno presenti trenta cantine vinicole, otto “ristorantini tematici”, cinque postazioni musicali, molti punti di interesse e iniziative collaterali, forni locali e aziende dell’agroalimentare, l’angolo della pasticceria artigianale, una postazione gluten free, un’apposita area dedicata al fish food con degustazione di vino, ostriche, frutti di mare e altre prelibatezze marinare e quest’anno nella serata del venerdì tre Chef che si alterneranno nello show cooking e nella preparazione di piatti gourmet.
IL VENERDI’ DEL CASTRO WINE FEST: “Top Wine Experience”. Nella serata del venerdì quest’anno si è voluto introdurre un elemento legato allo show coking e alla ristorazione creativa legata alla nostra cucina territoriale, da abbinare a vini di fascia superiore. In un’apposita area riservata, gli Chef Alessandra Civilla, Cosimo Russo e Alfredo De Luca presenteranno e prepareranno per i visitatori un piatto gourmet e personale AIS consiglierà l’abbinamento con i migliori vini delle nostre aziende vinicole. Per vivere questa esperienza è necessario prenotarsi e acquistare lo speciale ticket in prevendita dal 20.4.2018 al 20.6.2018.
Saranno ospiti della quinta edizione il giornalista, scrittore, enogastronomo Sandro Sangiorgi e il wine blogger e curatore di “wineblogroll” Francesco Saverio Russo, oltre alle gradite conferme di Arianna Greco e la sua arte Enoica, Enzo Scivetti, Cantina social e tanti altri personaggi di rilievo del mondo enoico.
Cantine aderenti della precedente edizione: Apollonio, Candido, Castello Monaci, Duca Carlo Guarini, Cantele, Taurino, Bonsegna, Marulli, Paolo Leo, San Donaci, Cantine San Marzano, Vecchia Torre, Schola sarmenti, Vinicola Palamà, Castel di Salve, Vigne di San Marco, Cantina Petrelli, Cantina De Falco, Mocavero, Cupertinum cantina sociale, L’Astore Masseria, Giai Vini, Menhir, Cantina Santi Dimitri, Unione Agricola Melissano, Azienda agricola Romano Greco, Torre Ospina, Azienda Pignatelli, Vestita Cosimo, Vaglio Massa.

Birra & Sound

Birra e Sound è il primo festival europeo della birra nel Salento, organizzato per offrire il piacere di serate trascorse in compagnia di un buon boccale di birra legato a un fenomeno di rivalutazione del mondo del gusto e a tutte quelle novità che stanno interessando sempre di più il popolo della degustazione di qualità.

Un evento diretto non solo verso giovani curiosi ma pensato anche per una clientela più esigente e attenta che si è staccata dall’aspetto tradizionale di intendere questa bevanda ed è attratta da un nuovo modo di bere birra, un settore che oggi conta migliaia di consumatori così come tantissimi prodotti di qualità, provenienti da qualsiasi angolo d’Europa, che stanno conquistando il palato di molte persone oltre a rappresentare un veicolo di cultura nell’ambito di una gastronomia di nicchia. Una “cittadella internazionale della birra”, creata presso l’area mercatale di Leverano, in provincia di Lecce, uno spazio espositivo di c.a 10.000 mtq. e allestito con strutture precostituite, all’interno del quale sarà concentrato il mondo europeo della birra, in un percorso teso a far rivivere il fascino originale e l’atmosfera caratteristica di pub inglesi, danesi, spagnoli, tedeschi, irlandesi, scozzesi e di altre culture birraie e dove poter degustare oltre 100 tipologie di birra alla spina e specialità in bottiglia.

Una manifestazione che vuole attrarre i visitatori riproponendo il fascino e l’atmosfera tipica dei classici luoghi di produzione, dei profumi intensi di birre non sempre conosciute al pubblico, all’interno di un’ambientazione folkloristica tipica dei paesi di tradizione birraia.

Una manifestazione importante organizzata in un Salento che si sta attestando, soprattutto in questo preciso momento, come un luogo dove presentare eventi legati alla cultura e alle tradizioni particolarmente vicina al mondo della gastronomia e della musica, che porterà la partecipazione di un grande flusso di pubblico non solo regionale ma soprattutto di turisti in cerca di eventi particolari.

Un evento così inteso rappresenta un momento di collegamento tra le peculiarità del territorio, con il suo patrimonio storico e culturale, le sue tradizioni gastronomiche e aspetti culturali nuovi che permettono accostamenti tra una bevanda come la birra e prodotti tipici salentini per esaltare gusti e profumi di questa terra.

E di gastronomia, musica e cultura birraria si parlerà molto in questa “settimana della birra”perché la manifestazione prevede, nelle sei giornate di svolgimento, l’organizzazione di diversi momenti che daranno luogo a: • visite del pubblico nei vari stands sistemati lungo un percorso mirato all’interno della cittadella • organizzazione di spettacoli ed esibizioni di gruppi musicali salentini e artisti nazionali e internazionali. • degustazioni di oltre 100 tipi di birra all’interno di tipiche ambientazioni allestite in termini originali lungo tutto il percorso • organizzazione di un seminario per la conoscenza del mondo birraio e di un master per l’apprendimento della degustazione della birra e dell’abbinamento cibo-birra, con la presenza di Zitologi e Mastri birrai. La loro partecipazione daranno vita anche a veri e propri momenti di degustazione di birre da meditazione, per gli amanti di vere e proprie peculiarità birrarie spillate con metodo. • organizzazione di un area destinata alla promozione e vendita di prodotti gastronomici legati sia alle tradizioni locali che a culture straniere diverse,che presentano buone affinità con il gusto della birra. • organizzazione di sei serate musicali a tema da legare al mondo della birra e della gastronomia locale.

Il movimento previsto durante la manifestazione sarà intenso, con un target di presenze che varierà da gruppi giovanili appassionati della birra a famiglie che vorranno passare un vero e proprio momento ludico. Ciò permetterà di creare un’ottima conoscenza di questo prodotto che oggi viene consumato in larga quantità, visto che intorno alla birra si sta lavorando con estrema qualità da parte di molte aziende europee e nazionali che hanno necessità di promuovere meglio i propri marchi e i propri prodotti, birre prodotte secondo metodologie artigianali e che, per gusto e consistenza, possono legarsi molto bene ad abbinamenti gastronomici mai azzardati fino ad ora. Nello svolgimento dell’evento saranno coinvolti diversi Comuni, Istituzioni Pubbliche e Private, Proloco Locali e Associazioni Culturali che, intervenendo durante le sei serate della manifestazione, proporranno in un’apposita area del gusto chaimata “Terre di Barocco…Salento da gustare” la promozione di prodotti tipici della gastronomia salentina. Ciò contribuirà alla valorizzazione e allo sviluppo delle aziende alimentari locali, e permetterà ai frequentatori della manifestazione di scoprire, con nuovi abbinamenti, gusti diversi e un’esperienza gastronomica inedita. Infine, con quest’evento MEBIMPORTvuole riconfermare un appuntamento culturale che, sin dalla prima edizione e per le successive , unisca la gastronomia tipica alla musica e a un prodotto di qualità come la birra per favorire convivialità e socializzazione.

La Focara Novoli

La parola focara (fòcara) è un termine dialettale salentino, e di altri dialetti meridionali, che sta a indicare un falò di legna da bruciare. Attualmente il termine è usato per indicare il particolare rito tradizionale in uso in quasi tutti i comuni del Salento di creare cumuli di fascine agli incroci delle strade delle città e dargli fuoco la sera della vigilia della festa liturgica di sant’Antonio abate. Intorno a questa pira ardente sono solite trattenersi, per trascorrervi la serata, le famiglie che l’hanno costruita (ovvero le famiglie che abitano nei pressi dell’incrocio).

Da dove questa tradizione tragga origine non è certo: forse da antichi riti pagani o forse in ricordo di un terremoto che secoli or sono colpì il Salento.

A San Marzano (TA) nella provincia jonica c’è il grande “Zjarr i Madhe” è il falò più grande e antico in Italia. Il termine Zjarr i Madhe significa fuoco grande. Ha origini del 1600 ma la prima edizione venne fatta nel 1866, più di 150 anni fa. La particolarità che viene fatto in corteo con circa 50 cavalli che trasportano fascino. Più 3000 fedeli che trasportano tronchi e fascino per 3 km. Alcuni cavalli si inginocchiano davanti al Santo Patrono San Giuseppe. È una tradizione unica in Italia che attira turisti da tutto il Sud.

la focara poco dopo l’accensione

La più grande focara si costruisce a Novoli, in occasione dei festeggiamenti in onore del patrono sant’Antonio abate. Il 16 gennaio la focara viene accesa da uno spettacolo di fuochi d’artificio che illuminano a giorno il cielo novolese. L’evento conosciuto in tutta la Puglia attrae migliaia di spettatori da tutto il sud d’Italia ed è stato oggetto anche di un documentario della National Geographic. Di anno in anno i costruttori della “focara” si impegnano a variarne la forma e lasciando a volte un varco centrale, “la galleria”, che durante la processione è attraversata dal corteo che accompagna la statua del santo.

La focara il giorno dopo

La focara è formata da almeno 90000 fascine ha un diametro di circa 20 mt e può raggiungere una altezza di circa 25, il lavoro inizia già nei primi giorni di dicembre. Oltre a quella di Novoli centinaia di falò vengono costruiti in tutto il Salento, specialmente d’inverno, per riscaldare le fredde notti dei pellegrini nel giorno della festa del paese.